Chi siamo

Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI STORICI DI MESTRE

 

 

Capo I. Costituzione - Sede – Scopi

 

ART. 1

E’ costituita a norma dell’art 36 e seguenti del Codice Civile ed in base all’art. 5 del D.LGS. 4.12.1997, n.460, l’associazione denominata CENTRO STUDI STORICI DI MESTRE.

L'Associazione ha sede in Mestre, Venezia, e può istituire uffici anche in altre località sia in Italia che all'estero.

 

ART.2

Il CENTRO STUDI STORICI DI MESTRE è una associazione culturale, apartitica, senza fini di lucro, che si propone lo scopo di promuovere, coordinare e divulgare attività di carattere storico, artistico, culturale e di valorizzazione ambientale che hanno come oggetto in particolare la Città di Mestre e le zone circostanti.

In particolare l’Associazione promuove la conoscenza della storia, l’arte, la cultura, l’ambiente e le tradizioni della Terraferma mestrina, attraverso studi e ricerche, riunioni di studio e tavole rotonde, conferenze e convegni, opere editoriali, mostre, visite guidate, rievocazioni, cenacoli, manifestazioni culturali in genere.

 

ART.3

La durata dell' Associazione è a tempo indeterminato. L'assemblea straordinaria dei Soci può in ogni tempo deliberare lo scioglimento dell' Associazione, fissando allo scopo le disposizioni e le modalità relative alla liquidazione del patrimonio sociale, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 9.

L'anno sociale decorre di norma dal 1/9 fino al 31/8 dell’anno successivo, mentre il bilancio si riferisce all’anno solare; decorrenze diverse vengono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice e non necessitano di modifica dello Statuto.

 

 

Capo II. I Soci

 

ART. 4

I soci dell' Associazione possono essere, persone fisiche, altre Associazioni, Enti pubblici e privati, Società e si distinguono in:

• FONDATORI. Sono Soci Fondatori i Soci che intervengono nella fondazione dell' Associazione e godono degli stessi diritti dei Soci Ordinari.

• ORDINARI. Divengono Soci Ordinari coloro che aderiscono all’Associazione versando la quota sociale annua e si riconoscono negli scopi sociali dell’Associazione. I Soci Ordinari partecipano all'Assemblea con diritto di voto e possono ricoprire cariche sociali.

• GIOVANI. Sono i soci ordinari con età inferiore a 26 anni.

• SOSTENITORI. A questa categoria appartengono i Soci che sostengono l’Associazione con quote superiori a quelle stabilite per i Soci Ordinari, la cui soglia minima è stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo. Godono delle stesse prerogative dei Soci Ordinari, salvo diversa decisione deliberata di anno in anno dal Consiglio Direttivo.

• ONORARI. Sono Soci Onorari quelle persone alle quali il Consiglio Direttivo ritenga di conferire detta qualifica per riconosciuti meriti in campo sociale, culturale e civico. I Soci onorari mantengono tale qualifica a vita, salvo motivata diversa decisione deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo. I Soci Onorari sono esentati dal pagamento delle quote sociali e godono degli stessi diritti dei Soci Sostenitori.

• PRESIDENTI ONORARI. Sono coloro che hanno ricoperto per almeno un mandato completo la carica di Presidente. I Presidenti Onorari godono le prerogative riservate ai Soci Onorari.

Tutti i Soci sono assegnatari della tessera dell' Associazione con validità annuale.

 

ART. 5

Divengono Soci coloro che ne fanno specifica richiesta e che perfezionano il versamento della quota sociale annua. Con l’adesione il Socio si impegna ad osservare il Regolamento e lo Statuto, e tutte le decisioni che l'Assemblea e/o il Consiglio Direttivo adotteranno.

La qualifica di Socio è subordinata al versamento della quota sociale annua.

 

ART.6

La qualifica di Socio decade per:

• mancato pagamento della quota sociale annua;

• dimissioni volontarie;

• radiazione che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il Socio che con il suo comportamento possa arrecare grave nocumento all' Associazione.

Avverso la decisione di radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo, il Socio può appellarsi al Collegio dei Probiviri.

 

 

Capo III. L’Assemblea dei Soci – Il Presidente – Il Consiglio Direttivo –

I Probiviri e Revisori dei Conti

 

ART. 7

L'Assemblea dei Soci

L'Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci.

L'Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno due volte l'anno. I Soci sono informati mediante lettera inviata per posta ordinaria al domicilio del Socio almeno cinque giorni prima della data di convocazione. L'avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione del luogo, il giorno, l'ora e l'ordine del giorno dell’Assemblea.

L'Assemblea è ordinaria o straordinaria. L'Assemblea ordinaria viene convocato dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza dal Vicepresidente.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei voti attribuiti ai Soci. Qualora non si verificasse la presenza del numero legale, l'Assemblea dovrà essere nuovamente convocata. Nell'avviso di prima convocazione potrà già essere fissato il giorno e l'ora della seconda convocazione.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L'Assemblea Ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. I soci assenti sono vincolati alle decisioni dell' Assemblea.

L'elezione delle cariche è fatta a maggioranza dei presenti.

L'Assemblea straordinaria convocata per lo scioglimento o per modifiche allo statuto, dovrà pronunciarsi con maggioranza di almeno tre quarti dei soci presenti.

La convocazione avviene quando il Consiglio Direttivo dell'Associazione lo ritiene opportuno, oppure quando ne viene fatta richiesta scritta e motivata da almeno il 50% + l dei soci aventi diritto al voto.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o da un Presidente eletto dall’Assemblea dei Soci.

Il Presidente dell'assemblea nomina tra i presenti un segretario.

Di ogni assemblea si redige verbale scritto firmato dal Presidente e dal segretario. Tale verbale verrà affisso in copia nella bacheca della segreteria dell' Associazione e con tale mezzo verrà portato a conoscenza dei soci non presenti.

Nell'ambito delle finalità dell'Associazione, l'Assemblea ordinaria ha competenze di carattere generale:

• approva i bilanci preventivi entro il 30 novembre dell' anno precedente e consuntivi entro il 30 aprile dell'anno successivo;

• elegge il Presidente dell’Associazione;

• elegge i consiglieri che formeranno il Consiglio Direttivo;

• elegge i componenti del Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti;

• delibera sulla relazione del Consiglio Direttivo e su altre questioni di interesse dell’Associazione che il Consiglio intenda sottoporre all’Assemblea.

L’Assemblea straordinaria delibera:

• la variazioni o modifiche al presente Statuto;

• lo scioglimento dell' Associazione;

• le modalità di liquidazione e la destinazione delle attività sociali residue dopo l'avvenuta estinzione delle eventuali passività;

• su questioni di straordinaria amministrazione.

E' facoltà del socio avente diritto, di farsi rappresentare nell' assemblea sia ordinaria che straordinaria da altro socio mediante delega scritta. Un socio potrà rappresentare al massimo altri tre soci.

Il Socio che desidera candidarsi alle cariche sociali deve presentare la propria candidatura non oltre il decimo giorno prima dello svolgimento dell’Assemblea.

 

Il Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche il Presidente dell’Associazione e viene eletto direttamente dall’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice o anche per acclamazione.

Il Presidente rappresenta legalmente l' Associazione anche verso terzi, presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo, traccia le linee direttrici dell’Associazione, dà esecuzione alle deliberazioni dell' Assemblea e del Consiglio.

In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente o da un socio allo scopo delegato.

Il Presidente ha facoltà, in caso di urgenza, di agire esercitando i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica del Consiglio entro 30 giorni dal momento della decisione presa.

 

Il Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da dieci consiglieri eletti fra i Soci dall’Assemblea dei Soci.

Nella seduta di insediamento il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno un Vicepresidente, un Segretario ed un Tesoriere.

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Il Segretario assume la responsabilità della Segreteria, redige i verbali, assiste il Presidente nella gestione dell’Associazione.

Il Tesoriere tiene la contabilità dell’Associazione, redige il Bilancio Preventivo e Consuntivo, tiene costantemente informato il Presidente ed il Consiglio Direttivo sulla situazione economica dell’Associazione.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se presente la maggioranza dei membri e se prese con la maggioranza dei presenti. In caso di parità decide il voto del Presidente.

Fatta eccezione per quei poteri che lo statuto riserva all' Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo è investito di ampi poteri per l'amministrazione dell' Associazione sia ordinaria che straordinaria.

In particolare il Consiglio Direttivo:

• ratifica le domande d'ammissione;

• delibera sulle attività dell’Associazione;

• determina annualmente l'ammontare delle quote associative per ogni singola categoria di Soci;

• delibera, motivandolo, l’eventuale esonero parziale o totale dal pagamento della quota annuale di Soci per particolari servizi resi all’Associazione;

• richiede l'eventuale e straordinario pagamento delle spese di conduzione dell'Associazione e ne determina l'ammontare;

• provvede all'amministrazione del suo patrimonio, compiendo a tale scopo tutti gli atti necessari ed opportuni;

• provvede a formare ed emanare i regolamenti e le norme che regolano l'uso della sede sociale, delle attrezzature ed il comportamento dei soci e dell’eventuale personale dell' associazione;

• assegna incarichi specifici ai Soci e provvede alla nomina di specifiche commissioni incaricate all'espletamento di mansioni di sua competenza;

• esamina i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione dell'assemblea;

• delibera la nomina di Soci onorari;

• assume e licenzia il personale, incarica liberi professionisti e collaboratori per il funzionamento dell' associazione determinandone l'inquadramento e l'incarico;

• adotta provvedimenti disciplinari nei confronti del personale dell' Associazione;

• delibera, motivandola, l’espulsione di Soci che con il loro comportamento possano arrecare grave nocumento all' Associazione.

Nel caso in cui uno o più Consiglieri venissero a mancare per qualsiasi causa, il Consiglio Direttivo ha il dovere di surrogarli con nomina diretta. I nuovi Consiglieri resteranno in carica per la residua durata del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno due volte all'anno, su convocazione del Presidente comunicata almeno dieci giorni prima della seduta; in caso di urgenza la convocazione potrà essere effettuata a mezzo telefono almeno due giorni prima della riunione.

Di ogni seduta consigliare, viene redatto nell’apposito registro il verbale che, sottoscritto dal presidente del Consiglio Direttivo e dal Segretario, viene conservato in segreteria a disposizione dei soci che ne vogliano prendere visione.

Alle riunioni di Consiglio Direttivo hanno facoltà di partecipare, senza diritto di voto, i Presidenti Onorari nonché i Probiviri e Revisori dei Conti.

 

Il Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti

Il Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti è unico ed è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea dei soci fra tutti i Soci. Nella riunione di insediamento, convocata dal Presidente dell’Associazione, il Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti elegge al proprio interno un Presidente.

Il Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti assolve ai compiti stabiliti dal Codice Civile ed in particolare:

• verifica la corretta tenuta dei libri contabili;

• redige una relazione sul bilancio preventivo e consuntivo;

• segnala al Consiglio Direttivo eventuali comportamenti dei Soci lesivi dell’Associazione o in contrasto con le sue finalità;

• delibera su appello del Socio che sia stato oggetto di provvedimento di espulsione assunto dal Consiglio Direttivo.

 

Durata delle cariche sociali e spirito volontaristico dell’Associazione

Tutte le cariche sociali hanno validità triennale ed il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare l’Assemblea dei Soci per il rinnovo entro il mese di dicembre dell’ultimo anno di vigenza.

La partecipazione alle cariche sociali è gratuita e volontaria; i componenti possono richiedere il rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per conto dell’Associazione e solamente se preventivamente concordate con il Presidente.

 

 

Capo IV. Il patrimonio

 

ART. 8

Le entrate dell' Associazione sono costituite:

1. dalle quote associative dei Soci;

2. da eventuali contributi di Soci e di terzi;

3. da tutti gli introiti che possano pervenire all'Associazione dallo svolgimento delle sue attività sociali e culturali;

4. dall'esercizio di attività marginale e produttiva.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote dei Soci e da ogni altra entrata che concorre ad alimentare l’attivo sociale; è inoltre costituito dalle pubblicazioni edite giacenti, dalla Biblioteca dell’Associazione, dagli arredi, dalle collezioni storiche e, in genere, da qualsiasi bene mobile ed immobile acquisito a vario titolo dall’Associazione.

 

ART. 9

L'Associazione è tenuta ai seguenti divieti ed obblighi:

• il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell' associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

• l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione o Istituzione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

• l'intrasmissibilità della quota o contributo associativo ed eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

Per quanto non espressamente previsto valgono le norme di legge.

 

 

Capo V. Responsabilità

 

ART. 10

L'Associazione non assume alcuna responsabilità per gli eventuali incidenti derivanti ai soci e loro familiari e ad eventuali liberi partecipanti in qualsiasi circostanza ed in particolare durante le attività culturali, come pure non risponde degli eventuali danni arrecati a terzi o a causa di terzi, dovendo ogni frequentatore (ed i genitori o i tutori nei confronti dei minori) tenere sollevata l'associazione da ogni responsabilità.

 

 

Capo VI. Deposito

 

ART. 11

Copia del presente Statuto, sottoscritta dal Presidente del Consiglio Direttivo, viene depositata presso la sede dell'Associazione e inserita nel sito WEB dell’Assopciazione e può in ogni momento essere consultata dai Soci.

 

 

Venezia Mestre, 12 dicembre 2008

 

 

(Approvato dall’Assemblea dei Soci del 12 dicembre 2008)

Centro Studi Storici di Mestre