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ORDINE DEL GIORNO SU FORTE COSENZ

deliberato all’unanimità dal Consiglio Direttivo del Centro Studi Storici di Mestre

nel corso della riunione del 05/02/2016.

 

Il Centro Studi Storici di Mestre, venuto a conoscenza dell’intenzione da parte della Regione Veneto di acquisire Forte Cosenz e l’area di pertinenza per farne una piattaforma logistica regionale della Protezione Civile per la quasi totalità della sua superficie,

premesso

 

• che nel territorio mestrino è presente un vasto sistema di forti, polveriere, aeroscalo per dirigibili e opere difensive denominato “Campo Trincerato di Mestre” che, per valore storico, architettonico e ambientale e per stato di conservazione, rappresenta uno dei più importanti campi trincerati otto-novecenteschi europei;

 

• che il Comune di Venezia da quasi vent’anni sta attuando con le amministrazioni centrali dello Stato (Demanio Militare e Demanio Civile) una organica operazione immobiliare per la sua acquisizione e gestione unitaria e che tale operazione fino a questo momento ha consentito di trasferire alla proprietà comunale i forti Marghera, Manin, Carpenedo, Gazzera, Tron, Rossarol, Mezzacapo e Pepe, lasciando in appartenenza statale i forti Cosenz e Bazzera;

 

• che quasi l’intero sistema è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), che le strutture in gronda lagunare rivestono anche interesse paesaggistico (ex legge 1497/1939) e che vi sono addirittura al suo interno (IT3250010) Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.);

 

• che parallelamente tra Favaro e Dese il Comune di Venezia ha creato una vasta opera di forestazione denominata “Bosco di Mestre”, dall’elevato valore naturalistico ed esempio virtuoso di rigenerazione urbana; che tale opera è stata realizzata integralmente con fondi pubblici e i costi a carico della comunità nel solo triennio 2006-2008 sono stati di 4,5 milioni di euro, e anche ora per il mantenimento del bosco vengono spesi annualmente 400.000 euro di canoni di locazione, oltre alle spese di gestione forestale (500.000 euro annui);

 

• che Forte Cosenz e l’area di pertinenza si configurano come un lotto intercluso su ben tre lati all’interno del predetto “Bosco di Mestre”;

 

• che l’area di pertinenza è di importante valore ambientale per la presenza di flora e fauna caratteristica di habitat di importanza comunitaria;

 

• che il Forte è parte integrante del Campo Trincerato di Mestre e che rappresenta quindi un indiscusso valore storico;

 

• che la creazione della proposta piattaforma logistica comporterebbe l’occupazione permanente dell’area con mezzi pesanti, attrezzature ingombranti e di grandi dimensioni, veicoli motorizzati ed elicotteri, di forte impatto visivo, inquinamento atmosferico e acustico, e quindi di sicura incompatibilità con il contesto storico e naturalistico-ambientale circostante e di notevole disturbo per la fauna stanziale e migratoria del bosco;

 

• che per l’accesso alla piattaforma l’attuale stradina verrebbe allargata e asfaltata e costantemente percorsa da veicoli pesanti ed inquinanti;

 

• che esistono nel territorio comunale altri siti che, per accessibilità ed infrastrutturazione, e soprattutto per il trascurabile impatto ambientale possono più idoneamente essere destinati alla istituenda piattaforma logistica;

 

per tutti i motivi sopraelencati

il Centro Studi Storici di Mestre esprime forte preoccupazione e contrarietà all’ipotesi insediativa e chiede con determinazione che il Forte e l’area di pertinenza vengano acquisiti dal Comune di Venezia ed inseriti integralmente nel contesto del Bosco e del sistema dei Forti, di cui Forte Cosenz rappresenta l’anello di congiunzione, in considerazione anche della completa gratuità dell’acquisizione.

Il Centro Studi Storici si propone, assieme ad altre Associazioni ed Istituti, a contribuire alla conoscenza, valorizzazione ed usufruizione della struttura mediante iniziative diverse, fra cui l’organizzazione di eventi e visite guidate destinate alle scuole e alla cittadinanza, in stretta collaborazione con la Soprintendenza, l’amministrazione comunale e le sue strutture operative e gestionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In verde, l’area del Bosco di Mestre; cerchiata in rosso, l’area di Forte Cosenz, sito dell’ipotizzata piattaforma logistica.

 

Mestre, 5 febbraio 2016

 

Il Presidente

Prof. Roberto Stevanato

 

 

 

 

 

 

 

Centro Studi Storici di Mestre