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PRESERVIAMO IL TORRESIN

DALLA SOTTOCULTURA DEL CEMENTO

 

 

In merito alle notizie secondo cui la Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Venezia e Laguna sarebbe orientata a permettere che la costruzione del complesso immobiliare sito in via S. Girolamo inglobi i ben conservati resti del basamento in conci di pietra d’Istria del Toresin e di un tratto della cinta muraria del Castello di Mestre, recentemente venuti alla luce, impedendo così per sempre la possibilità della conoscenza, valorizzazione e usufruizione pubblica di importanti testimonianze della Mestre medioevale, il Centro Studi Storici di Mestre, non può non esprimere il suo forte dissenso per questa troppo superficiale decisione che espropria Mestre di un bene che le appartiene ed i cittadini di una testimonianza importante per la conoscenza della storia antica della Città;

 

invita con fermezza la Soprintendenza a riflettere attentamente su una decisione che agli occhi dei duecentomila mestrini apparirebbe come un imperdonabile crimine nei confronti della Città e a richiedere la modifica del progetto al fine di tenere in luce e rendere visitabili i resti del Castello;

 

sollecita i mestrini tutti a prendere decisa posizione affinché venga rispettato, anche per Mestre, il diritto alla tutela e valorizzazione dei beni archeologici e storici che fanno parte del suo patrimonio culrturale, così come avviene in tutte le città d’Italia;

 

impegna l’Amministrazione Comunale e gli assessorati competenti della Provincia di Venezia e della Regione Veneto, nonché i parlamentari eletti con i voti dei mestrini a farsi parte attiva affinché a Mestre cessi, finalmente, quella trascuratezza nei confronti dei suoi interessi civici e culturali come troppo spesso avvenuto anche nel recente passato.

 

Mestre, 6 settembre 2002

 

 

Centro Studi Storici di Mestre